Organizzare una visita a Venezia

Organizzare una visita a Venezia e partire sapendo esattamente cosa si desidera visitare è un ottimo inizio. Ma avete veramente idea di cosa volete vedere? Sapete davvero quale sarà la vostra meta all’interno della città? O andrete, forse, alle isole? Probabilmente, durante il viaggio di arrivo alla città lagunare, sarete assaliti dai dubbi e vi chiederete se il vostro programma sia quello ideale per la vostra visita.

Posto che qualunque area dell’isola è meritevole di uno sguardo e magari anche di un approfondimento, è chiaro che arrivare preparati e consapevoli di ciò che si visiterà renderà la visita indubbiamente più proficua e interessante, sebbene sia anche molto piacevole perdersi e scoprire i lati nascosti della città.

Può essere utile acquistare una guida che indichi degli itinerari da seguire, questo perché, se il tempo a disposizione non fosse poi così tanto (ad esempio una gita in giornata), sarebbe necessario ottimizzare quanto più possibile le ore di visita in città, cercando quantomeno di vedere i punti salienti. Per le visite di più giorni, invece, il discorso cambia e, chiaramente, il maggior tempo a disposizione permette di visitare la città in modo più approfondito.

Una guida fruibile è ciò che ci serve…

Quando ho iniziato a studiare la storia e l’arte di Venezia, cercavo informazioni ovunque. Ricordo di aver trovato un valido compagno, per le prime visite, in CORTO SCONTO, Itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia, di Guido Fuga e Lele Vianello, Lizard Edizioni. Per organizzare una visita a Venezia ne consiglio l’acquisto.

La guida, molto ben fatta, illustra sette itinerari particolari e curiosi. Per ogni itinerario viene indicato il punto di partenza e, inoltre, vengono raccontate le peculiarità di quella chiesa, piuttosto che della patera, piuttosto che di quella statua che si trova…e via dicendo. Insomma, si tratta di un must per tutti coloro che desiderano entrare nel pieno della venezianità, ricavarne informazioni utili per organizzare una visita a Venezia e prepararsi ad un viaggio carico di sorprese e di cultura lagunare.

E il trasporto pubblico?

Naturalmente, per un viaggio coi fiocchi a Venezia, una guida, per quanto completa possa essere, non basta. Venezia, come ben sapete, è estremamente particolare. O si cammina o si prende il vaporetto. Non ci sono altre possibilità. Se poi dovete raggiungere le isole, beh, allora c’è solo il vaporetto. E’ importante, quindi, essere ben informati su quello che è il trasporto pubblico locale, gestito dalla società AVM/Actv. Fino a poco tempo fa, il servizio era più che frequente, attivo 24 ore su 24 e, nonostante tutti i mezzi e gli equipaggi in forza, non si riusciva ad abbattere il sovraffollamento.

Beh, certamente 23 milioni di turisti all’anno sono un numero eccezionale e gestire una cifra così elevata di utenti non è affatto semplice. Ora, però, a causa dell’emergenza Covid-19, il servizio di trasporto pubblico è stato rimodulato, in due parole, fortemente ridotto. E se prima, bastava aspettare in pontile al massimo 5 minuti perché passasse un vaporetto, ora l’attesa potrebbe raggiungere i 20 minuti e, per alcune linee, addirittura un’ora.

Qui trovi gli orari dei mezzi di navigazione

Ma organizzare una visita a Venezia significa anche avere una minima conoscenza dei costi di cui ci si potrebbe sobbarcare fruendo del trasporto pubblico.

Qui trovi i prezzi in vigore

Considerando che un titolo di viaggio costa € 7,50, il consiglio è quello di acquistare un biglietto giornaliero, al costo di € 20,00 che permette anche di raggiungere le isole. Oltre all’acquisto in loco, è possibile preacquistare i titoli di viaggio

  • nel portale di Venezia Unica per poi ritirarli presso le emettitrici automatiche o scaricarli nel proprio smartphone tramite la AVM Venezia Official App.
  • direttamente dall’app stessa, tramite carta di credito e con download immediato del biglietto. Ciascun titolo ha una sua descrizione che permette di capirne il funzionamento e l’uso.

Nel portale Venezia Unica è inoltre possibile prenotare il parcheggio presso l’Autorimessa Comunale di piazzale Roma (leggi l’articolo Punti di accesso a Venezia) e di acquistare le card per le toilette. Sapete che a Venezia o si paga per andare al bagno o… si paga. Sì, insomma, si paga. Se vai in un bar, devi consumare qualcosa e le toilette pubbliche sono a pagamento.

Detto ciò, ricordatevi che a Venezia si cammina molto, pertanto un paio di scarpe comode è di rigore. Di belle donzelle con i tacchi, ce ne sono, ma le acrobazie per evitare che il tacco si incastri tra i sampietrini sono esilaranti! I tacchi vanno bene sì, ma solo per brevi tratti, magari per una cena al ristorante o per andare a teatro.

Attenzione agli smartphone, teneteli sempre in una tasca chiusa o nella borsa quando dovete imbarcarvi o sbarcare da un vaporetto: le cadute in acqua sono all’ordine del giorno. Attenzione anche al portafogli, ovviamente, ma per ragioni diverse…

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